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REA E DIRITTI CONNESSI DELLA SCF:
AUDIZIONE DELLA REA DAVANTI
ALL'ANTITRUST
La REA - Radiotelevisioni Europee Associate, in
rappresentanza delle 420 emittenti
locali associate, il 21 giugno 2010,
alle ore 17.00, è stata ascoltata
dall'Autorità Antitrust sulle
ragioni per cui è stata costretta a
denunciare la SCF - Società
Consortile Fonografici, per la
violazione della libera concorrenza
del mercato e abuso di posizione
dominante ai danni delle emittenti
radiofoniche e televisive locali. Il
Presidente della REA, Antonio
Diomede, con documenti e prove alla
mano, ha fatto presente all'Autorità
il comportamento scorretto e
intimidatorio della SCF,
al
limite del codice penale, sulla nota questione dei diritti connessi al diritto
d'autore ai sensi della legge
633/1941. La REA ha premesso
all'Autorità che nella controversia
con la SCF, benché anacronistico,
non è stato mai messo in discussione
la legittimità del diritto connesso
in quanto tale, ma la legittimità
delle Major ad esercitare il ruolo
di "esattore/ripartitore" in quanto
sprovvisti della speciale
autorizzazione ministeriale
prevista dall'articolo 181- ter
della Legge. Infatti,l'AFI -
Associazione Fonografici Italiani -
ha conferito delega alla SIAE per
l'incasso dei propri diritti
connessi così come, a posteriori,
sembra voler fare anche la SCF ma
che intanto
continua a perseguire le emittenti
locali con missive minacciose e false sulla vera natura del contendere con la
REA. Nel corso dell'audizione è
stata segnalata all'Autorità anche
una
pericolosa azione di "stalking"
verso le emittenti che, per diverse motivazioni, non intendono firmare
il
contratto "capestro" proposto dalla
SCF
e, a maggior ragione, non intendono
pagare le fatture emesse senza
alcuna ragione contrattuale.
Infatti, già nella denuncia della
REA, si leggeva
"....mentre la SCF continua ad inviare alle imprese radiotelevisive
perentorie richieste di pagamento
per presunti diritti connessi mai
utilizzati non è altrettanto solerte
nel rendere di dominio pubblico il
repertorio tutelato affinché possa
essere valutato e discriminato nella
programmazione delle emittenti.”
Dunque, ha insistito il Presidente
Diomede, le imprese radiotelevisive
locali non hanno possibilità di
scelta sul prodotto e sul prezzo più
conveniente qualora volessero
utilizzare opere tutelate da altre
case discografiche". Alle ore 18.00 si è concluso il preliminare colloquio
con l'Autorità nel quale la REA si è
impegnata a fornire all'Autorità
ulteriori specificazioni e
documentazione dopo aver consultato
le emittenti.
Pertanto la REA
invita tutte le emittenti locali
italiane
a
disdire il contratto con la SCF e a
segnalare a
info@reasat.it
le
eventuali pressioni e/o
intimidazioni ricevute in quanto
saranno oggetto di specifiche
denunce che saranno fatte proprie
dall’associazione. Intanto la REA continua a
sostenere l'efficace azione messa in
atto dal circuito de "Le 100
Radio+Belle d'Italia" con
l'esclusione dalle scalette musicali
degli artisti legati a SCF e con la
richiesta delle liberatorie agli
artisti in promozione.
Per l'occasione la REA è stata
rappresentata da Antonio Diomede,
Presidente; Salvatore Riso,
Segretario Nazionale; Italo
Mastrolia, Consulente legale.
DIRITTI DISCOGRAFICI CONNESSI AL
DIRITTO D'AUTORE: LA REA DENUNCIA LA
SCF ALL'ANTITRUST E ALL'AGCOM -
LUCIO DALLA E DE GREGORI RILASCIANO
LA LIBERATORIA AL CIRCUITO DELLA REA
"LE 100 RADIO"
"E'
ora di finirla e di fare chiarezza
sui presunti diritti connessi
vantati dalla SCF nei confronti
delle emittenti radiofoniche e
televisive" riferisce il Presidente
della REA - Radiotelevisioni Europee
Associate, Antonio Diomede,
l'associazione che rappresenta
420 imprese radiotelevisive locali.
La REA ha segnalato all'Antitrust e
all'AGCOM il
comportamento persecutorio della SCF
nell'inviare sistematicamente alle
emittenti associate lettere d'invito
perentorio a pagare
diritti connessi per opere mai
utilizzate, lettere minacciose per
il rispetto di contratti disdetti o
mai firmati, fatture per
prestazioni mai richieste. Nella
denuncia si legge ".. che la SCF,
mentre è sollecita nell'invocare
genericamente il pagamento dei
propri presunti diritti, non è
altrettanto solerte e precisa nel
rendere pubblico la lista delle
opere tutelate con il relativo
listino ... che a seguito di tale
comprovata omissione le imprese
radiofoniche e televisive associate
non hanno possibilità di scelta del
prodotto e del prezzo più
conveniente qualora volessero
utilizzare opere tutelate da altre
case discografiche... che
oltretutto, tale omissione induce le
imprese radiofoniche e televisive
associate ad incorrere nella
inconsapevole violazione della legge
sul diritto d'autore...." Dunque la
REA invita l'Autorità Antitrust di
Catricalà e l'Autorità delle
Comunicazioni di Calabrò a
verificare la eventuale "violazione
sulla trasparenza e libera
concorrenza del mercato perpetrato
dalla SCF ai danni delle emittenti
radiofoniche e televisive
rappresentate". Intanto in segno di
protesta la REA ha invitato le
emittenti e il circuito delle 100
Radio a depennare dalle scalette
musicali quegli artisti che
dichiarano di far parte della SCF e
che non rilasciano le liberatorie
sui diritti connessi. Immediata è
stata la risposta di Lucio Dalla e
Francesco De Gregori i quali hanno
rilasciato al circuito della REA "Le
100 Radio" ampia liberatoria.
Nell'interesse dello sviluppo della
cultura musicale, degli autori e
degli artisti la REA
promuoverà gratuitamente le
opere non gravate dai diritti
connessi. Per il rilascio delle
liberatorie e le promozioni le
etichette possono scrivere a
info@le100radio.net
LA POSIZIONE DELLA
REA SUI DIRITTI CONNESSI
La posizione della
REA sui diritti connessi è
abbastanza nota, ma per gli ottusi,
cioè per coloro che non vogliono
capire come la SCF, la ripetiamo
fino alla noia:
1)
I diritti connessi, benchè arcaici,
sono previsti dalla legge 633/41 sul
diritto d'autore;
2)
almeno fino al 28 febbario 2004
tali diritti sono stati riscossi
dalla SIAE;
3)
La SCF, nata nel 2001, ha iniziato a
pretendere l'incasso diretto di tali
diritti
4)
La REA non riconosce alla SCF il
ruolo di esattore dei diritti
connessi senza una speciale delega
del Governo ai sensi dell'articolo
181/ter della legge sul diritto
d'autore. Infatti tale ruolo la
legge lo riconosce all'ente
monopolistico SIAE come, tra
l'altro, ribadito da ben 12 sentenze
dei Tribunali del Riesame di
Salerno, Rieti, Firenze, Trani,
Reggio Emilia, Tivoli, ecc.
5)
Pare che SCF e l'AFI si siano
piegate alla tesi sostenuta dalla
REA tant'è che hanno richiesto alla
SIAE di stipulare una convenzione
per l'incasso dei diritti per loro
conto;
6)
Se ciò è legittimo, come lo è,
ma non nella misura del 4% del
fatturato e con le
condizioni capestro che vorrebbe la
SCF, è altrettanto legittimo da
parte della REA e della stragrande
maggioranza delle emittenti locali,
chiedere a SCF e AFI che sia
riconosciuto alle radio il
preminente ruolo di promozione e
diffusione delle loro opere nel
"mercato musicale" per le quali, a
fronte delle spese sostenute per la
messa in onda, vanno ricompensate;
7)
Pertanto la REA ha chiesto
all'Autorità Antitrust e AGCOM, che
impongano a SCF la pubblicazione
delle opere tutelate affinchè le
emittenti locali, nella formazione
delle scalette musicali, con criteri
di massima trasparenza e libertà
di mercato, possano tenerne conto;
8)
Dunque l'editore avrà la possibilità
delle seguenti scelte: a) non
utilizzare le opere tutelate da SCF
e, quindi, non pagare i diritti
connessi; b) utilizzarle in parte e,
quindi, pagare i diritti per le sole
opere utilizzate;c) compensare gli
eventuali diritti connessi con
l'attività di promozione
e diffusione;
9) La REA è sempre
disponibile per un confronto sereno
e costruttivo, alla condizione che i
dirigenti SCF chiedano pubblicamente
scusa alle radio e televisioni
locali per averle perseguitate con
mezzi illeciti e forze di polizia.
REA LEADER
DELLA RADIO DIGITALE IN ITALIA
IN ITALIA, LA RADIO DIGITALE, E' UNA
CONQUISTA DELLA REA - ENTRO IL 24 APRILE
2010 OCCORRE PRESENTARE AL MINISTERO LE
DOMANDE PER OTTENERE L'AUTORIZZAZIONE A
TRASMETTERE I PROGRAMMI RADIOFONICI IN
DIGITALE DAB+DMB (Delibera 664/CONS/09)
- E' UNA SVOLTA TECNOLOGICA STORICA CHE LE
PICCOLE E MEDIE EMITTENTI LOCALI NON POSSONO
PERDERE - CON IL DIGITALE RADIOFONICO LA
PARTITA TRA RETI NAZIONALI E RADIO LOCALI SI
GIOCA AD ARMI PARI (stessi siti, pari
potenze, pari opportunità tecnologiche,
annullamento delle interferenze,
consolidamento delle coperture) - LA REA E'
LEADER IN ITALIA PER AVER COSTITUITO EURODAB
ITALIA (30 giugno 1999) E NUMEROSI CONSORZI
LOCALI - LA REA E' UNA GUIDA SICURA
PER LO SBARCO SULLA PIATTAFORMA DIGITALE
DAB+ DMB DELLE PICCOLE E MEDIE EMITTENTI
LOCALI - IL DIGITALE RADIOFONICO E' LA
NATURALE EVOLUZIONE DELLA RADIO FM -
TRASMETTERE ANCHE DIGITALE SIGNIFICA
AUMENTARE NOTEVOLMENTE IL VALORE
PATRIMONIALE DELL'AZIENDA RADIOFONICA -
I CONSULENTI DELLA REA SONO A DISPOSIZIONE
PER INFORMAZIONI, ISTRUTTORIA DOMANDE,
FORMAZIONE CONSORZI, PROGETTI
RADIOELETTRICI, CONSULENZE A STUDI LEGALI E
NOTARILI, PARTECIPAZIONE A BANDI
REGIONALI/STATALI/EUROPEI PER BENEFICI
FISCALI E CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO -
INFO@REASAT.IT 06.9570419 -
333.7169450
SCARICA L'INTERVISTA AL PRESIDENTE REA SULLE
INDAGINI DI ASCOLTO
Contributi
a fondo
perduto
riservati
alle
Radio
locali
(Legge
n.448
del 28
dicembre
2001)
La
REA –
Radiotelevisioni
Europee
Associate
– , di
concerto
con lo
Studio
Legale
Mastrolìa
di Roma,
ha
istituito
il
Servizio
Recupero
Contributi
a fondo
perduto
di cui
alla
legge
448/01
relativi
agli
stanziamenti
del
2002,
2003,
2004,
2005,
2006,
2007 e
2008 in
favore
delle
emittenti
radiofoniche
locali.
L’erogazione
alle
singole
emittenti
è
regolamentata
dal
Decreto
Ministeriale
del 9
ottobre
2002 che
assegna
il 25%
del
monte
contributo
alle
emittenti
commerciali;
il 25%
alle
emittenti
comunitarie;
il 50%
alle
emittenti
commerciali
e
comunitarie
in
possesso
dei
requisiti
previsti
dalla
normativa
sulle
provvidenze
dell’editoria.
Alle
emittenti
del sud
viene
assegnata
una
maggiorazione
del 15%.
Le somme
stanziate
dalle
rispettive
leggi
finanziarie
sono:
-
Anno
2002
euro
6.234.946
-
Anno
2003
euro
7.234.946
-
Anno
2004
euro
7.718.352
-
Anno
2005
euro
9.031.451
-
Anno
2006
euro
9.867.000
-
Anno
2007
euro
19.301.700
-
Anno
2008
euro
21.551.700
Il
Regolamento
stabilisce
che,
entro il
30
aprile
di
ciascun
anno,
il
Ministero
dello
Sviluppo
Economico
–
Dipartimento
Comunicazioni
provveda
alla
erogazione
del
contributo.
Ciò non
è
avvenuto
per una
grave
inadempienza
del
Ministero.
Nel
frattempo
i
contributi
del 2003
sono
andati
in
perenzione
(vedi
interrogazione
Parlamentare
promossa
dalla
REA) e
la
stessa
sorte
toccherà
a quelli
degli
anni
successivi
se non
interverrà
una
forte
azione
legale
da parte
di
ciascuna
emittente
creditrice
dello
Stato.
Dunque
le
emittenti
radiofoniche
interessate
al
recupero
dei
contributi
(ivi
comprese
quelle
che
hanno
conti
sospesi
con il
Ministero
dovuto
al
mancato
pagamento
dei
canoni
pregressi
1994/1999),
per non
rischiare
di
perdere
somme
importanti
che
nella
maggioranza
dei casi
superano
50 mila
euro,
sono
obbligate
a
ricorrere
all’azione
legale.
A tal
fine lo
Studio
Legale
Mastrolìa
di Roma,
convenzionato
con la
REA,
offre
alle
radio
locali
associate
tale
opportunità
alle
seguenti
condizioni
agevolate:
-
Avviamento
azione
legale
(diffida
ad
adempiere
stragiudiziale,
eventuale
ricorso
al
TAR
ed
eventuale
giudizio
di
ottemperanza):
euro
350,00
(trecento/50)
inclusi
accessori
di
Legge
-
Alla
definizione
dell’azione
legale:
il
3%
del
contributo
effettivamente
recuperato
-
In
caso
di
mancato
recupero
(remoto):
null’altro
a
pretendere
Inoltre,
le
emittenti
che
desiderano
conoscere
l’ammontare
del loro
credito
nei
confronti
del
Ministero
possono
richiedere
–
gratuitamente
-
l’estratto
conto
compilando
ed
inviando
il
sottostante
modulo
informativo
a
info@reasat.it
Dato
l’enorme
lavoro
istruttorio
da
svolgere
non sarà
possibile
accogliere
le
richieste
delle
800
emittenti
interessate
al
recupero.
Pertanto,
considerate
le
potenzialità
delle
risorse
umane
disponibili,
sicuramente
saranno
accolte
quelle
richieste
che
perverranno
a
info@reasat.it
entro
il 30
novembre
2009.
MODULO
INFORMATIVO
DA
INVIARE
A
info@reasat.it
|
SITUAZIONE CONTRIBUTI AGGIORNATA AL 30 OTTOBRE 2008 |
|
|
Società Sede tel./fax e-mail |
|
2002 |
2003 |
2004 |
2005 |
2006 |
2007 |
2008 |
|
Domanda inoltrata il ……. |
Domanda inoltrata il ………. |
Domanda inoltrata il ………. |
Domanda inoltrata il ………. |
Domanda inoltrata il ………. |
Domanda inoltrata il ………. |
Domanda inoltrata il ...... |
|
In graduatoria con punteggio.... |
In graduatoria con punteggio ..... |
In graduatoria con punteggio …... |
In graduatoria con punteggio …… |
In graduatoria con punteggio …… |
In graduatoria con punteggio …… |
In graduatoria con punteggio ……… |
|
Canone pagato/non pagato |
Canone pagato/non pagato |
Canone pagato/non pagato |
Canone pagato/non pagato |
Canone pagato/non pagato |
Canone pagato/non pagato |
Canone pagato/non pagato |
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Provvidenze Editoria ammesse si/no |
Provvidenze Editoria ammesse si/no |
Provvidenze Editoria ammesse si/no |
Provvidenze Editoria ammesse si/no |
Provvidenze Editoria ammesse si/no |
Provvidenze Editoria ammesse si/no |
Provvidenze Editoria ammesse si/no |
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Contributi Ricevuti Si/no |
Contributi Ricevuti Si/no |
Contributi Ricevuti Si/no |
Contributi Ricevuti Si/no |
Contributi Ricevuti Si/no |
Contributi Ricevuti Si/no |
Contributi Ricevuti Si/no |
UN NUOVO
SOGGETTO
PER
INDAGINI
DI
ASCOLTO
IMPARZIALI
(risoluzione
della REA del
24
settembre
2009)
Il
Consiglio
Generale
della
REA,
nella
sua
riunione
del 24
settembre
2009,
alla
luce dei
risultati
emersi
dall'applicazione della
Delibera
n. 75/09
emessa
dall'Autorità TLC
di
Calabrò
e in
attesa
di
ulteriori
decisioni
della
parallela
Autorità
antitrust
di
Catricalà,
ha
riesaminato
i
termini
della
vertenza
sulle
indagini
di
ascolto
finora
effettuate da
Audiradio,
addivenendo
alle
seguenti
conclusioni:
1) Le
indagini
effettuate
da
Audiradio
dopo
l'emanazione
della
Delibera
75/09
dell'Autorità
per le
Garanzie
nelle
comunicazioni,
all'atto
pratico,
non solo
presentano
gli
stessi
difetti
delle
precedenti
ma
contribuiscono
a
confondere
le idee
agli
inserzionisti
e alle
emittenti
con
l'alternanza
bimestrale
e
semestrale
del
"dato
soglia
24 e 30
casi" ai
fini
della
pubblicazione;
2)
Pertanto
la REA
prende
atto che
le
indagini
effettuate
da
Audiradio
continuano a
distorcere
il
mercato
della
pubblicità
nazionale
e
locale introducendo
elementi
di
discriminazione
nel
settore
attraverso un
sistema
empirico nella
determinazione
della
soglia
di
ascolto
medio
giornaliero, quindi,
ingiustificatamente
innalzato;
3)
Riguardo
alla
identificazione
dei
marchi,
continua
a
perpetrarsi
la
confusione
già
segnalata
dalla
REA alle
competenti
Autorità in
violazione
delle
leggi
del
mercato;
4)
Il
riassetto
della
compagine
societaria,
indicata
nella
Delibera
dell'Autorità
come
rimedio
per
riequilibrare
anche il
peso
delle
radio
private
nel
Consiglio
di
Amministrazione,
è sostanzialmente formale
per
via delle
modeste
quote
riservate da
Audiradio alle rappresentanze
delle
emittenti
locali
(2,5%
per
ciascuna
associazione)
le
quali, considerato
il loro
insignificante
peso
societario
che
andrebbero
ad
assumere,
bene
farebbero
a non
entrare
nel
pacchetto azionario
Audiradio
e a
rifiutare
incarichi
di
gestione
nel Consiglio
di
Amministrazione
per
non compromettere
la
propria
immagine
associativa di
fronte
alle
emittenti
rappresentate.
Pertanto,
allo
stato
attuale, la
REA
ritiene
di
non entrare
in
Audiradio
senza
escludere
una
futura
adesione
sempre
che
cambino
le
condizioni
strutturali
e di
lavoro
di
quella
società;
5)
Il
Comitato
Tecnico
di
nomina
Audiradio ,
peraltro
senza la
presenza
del
componente
dell'Autorità,
non
sarà mai
garanzia
di
trasparenza,
obiettività
e non
discriminazione.
Pertanto
la REA
invita i
colleghi
di
Aeranti
e FRT ad
uscire
dal
Comitato
Tecnico
Audiradio
per non
vedersi
coinvolti
in
decisioni
come
quelle
dell'innalzamento
delle
soglia
dei casi
di
ascolto
probabilmente
presa
altrove
senza
poter
nulla
obiettare;
6)
L'Autorità
per le
Garanzie
nelle
Comunicazioni continua
a
defilarsi rispetto
ai
compiti
di vigilanza
"concreta"
che la
legge le
assegna
a
proposito
di
indagini
di
ascolto
tant'è
che continua
a non
considerare
l'opportunità
di nominare un
proprio
rappresentante nel
Comitato
Tecnico
Audiradio;
7)
A
proposito
del
"sistema
di
controllo
della
qualità
dell'indagine",
l'Autorità
per le
Garanzie
nelle
Comunicazioni,
abdicando
ai suoi
compiti
istituzionali,
ha dato
incarico
alla
stessa
società
Audiradio
di
"nominarsi
il suo
controllore"
consolidando
così
il
sistema autarchico
di
codesta
società
nel
rilevamento,
gestione, manipolazione
e
pubblicazione
dei
dati;
8)
La società
Audiradio
è una
società privata
che
svolge
un
lavoro
di
pubblico
interesse
alla
quale
però non sono
state
imposte
dalla
Delibera
n.
75/09,
per
l'esercizio
del suo
lavoro,
le
regole
alle
quali,
per
legge,
si attengono
le
società
pubbliche. Dunque
i
consulenti e
le
aziende cui
si
avvale
Audiradio
per
effettuare
le
indagini
vengono
scelti a
propria
discrezione,
con
incarichi
ad
personam,
senza gara
pubblica
di
appalto, senza
l'obbligo
d'intervento dell'Autorità
per il
doveroso
atto di
vigilanza
e
verifica
di non
eludibili
norme di
legge;
9)
Di fronte
alla oggettiva
crisi della
pubblicità
radiofonica
nazionale e
locale,
aggravata
dalla
riconosciuta
turbativa
che le indagini
di ascolto
Audiradio
finora
hanno introdotto
nel
mercato, l'Autorità
per le
Garanzie
nelle
Comunicazioni, con
la Delibera
n. 75/09 ha
riconfermato
la
rinuncia
al suo ruolo
di "vigilanza
concreta" sulle
attività
d'indagine per
l'esercizio
del quale è
indispensabile l'assunzione
di
precise
responsabilità
di controllo
operativo oltre
che di
generico indirizzo;
10)
A seguito di
tali
considerazioni,
la REA -
Radiotelevisioni
Europee
Associate -
rimette nelle
mani delle
emittenti
locali le
iniziative
da
intraprendere dando
la
parola agli
editori i
quali sono
chiamati ad
esprimersi
sul
futuro
delle indagini
di ascolto. La
REA è
convinta che le
indagini di
ascolto non
debbano
essere
effettuate da società
del tipo Audiradio,
ma da un
soggetto
"super
partes" o
direttamente
dall'Autorità. L'idea,
però, pur
essendo in
linea con la
legge
249/97,
sembra
non piacere proprio
all'Autorità
di Calabrò. Pertanto
la
soluzione potrebbe
essere
quella di
creare un
nuovo
soggetto che
si interessi
solo del
rilevamento
degli indici
di ascolto
delle
locali.
Ovviamente
tale
prospettiva
è percorribile
solo se un
congruo
numero di
emittenti
locali aderisce al
progetto.
Pertanto, al
fine di
valutare
concretamente
tale ipotesi
gli
editori interessati
sono
invitati a
scrivere a
info@reasat.it
. A tutti
verrà data
una risposta
in tempi
brevissimi.
GRAZIE ALLA
INSTANCABILE
LOTTA DELLA
REA
SBLOCCATO IL
CANALE 13
PER LA RADIO
DIGITALE
Quando si
intraprende
una
battaglia
fuori dal
comune
pensare si è
presi
per matti o,
nel migliore
dei casi,
per
esaltati.
Correva
l'anno 1998
quando la
REA avanzò
alla dirigenza
del
Ministero
delle
Comunicazioni
la proposta
di
introdurre
in Italia la
Radio
Digitale DAB sperimentata
con successo
in gran
parte
dell'Europa.
La proposta
fu bocciata
ma non ci
arrendemmo.
A maggio del
1999
costituimmo
EuroDab
Italia - il
1° Consorzio
italiano DAB composto
dalle radio
locali. Ci
rivolgemmo
alla RHODE &
Swhartz per
installare un
trasmettitore
DAB a Monte
Gennaro
nella
postazione
di Radio
Radio.
L'opera fu
realizzata,
ma il
solerte
quanto miope
dirigente
ministeriale
dell'epoca
provvide a
farcelo
suggellare.
Tuttavia
bastarono pochi
mesi di
sperimentazione
clandestina
per
dimostrare
che, nel
futuro, il
DAB poteva
soppiantare l'analogico
e risanare
l'infetto
spettro
elettromagnetico
della FM.
Così
trovammo
terreno
fertile
presso
alcuni
settori
lungimiranti della
politica e
dell'Autorità
TLC che
aprirono al
digitale
radiofonico
con la legge
66/2001.
Presso
l'Autorità
fu costituito il
Tavolo per
la
pianificazione
del DAB ai
quali lavori
la REA diede
un
sostanziale
contributo
di idee e di
contenuti
tecnici tra
i quali la
proposta di
liberalizzare
il canale 13
della banda
III VHF
assegnato alla
Difesa in
quanto il
canale 12,
assegnato dal
Piano al DAB,
era gestito
dalla RAI
mentre la
banda L -
UHF garantiva modeste
coperture di
territorio.
All'epoca
l'idea di
andare
a misurarsi
con i
militari per
richiedere
il rilascio
del canale
13 a favore
della radio
digitale fu
considerata
"pazzesca"
in Italia e
"ridicola"
per l'Europa
che in quel
momento
stava
trattando i
Piani di
Ripartizione
e
Assegnazione
delle
frequenze con
gli Stati
membri. Ciò
per dire
che dopo dieci
anni di dure
battaglie
contro le
ostilità di
certi
comparti istituzionali
e contro la
resistenza
passiva di
certe
retrive
mentalità
associative
del
settore, il
Vice
Ministro
Paolo Romani
e il
Ministro
Larussa
hanno
felicemente
concluso la
trattativa
con i
militari per liberare
parzialmente
il canale
13,
proprio come
quei "pazzi
scatenati
della REA"
avevano
intuito che
si doveva
fare
per realizzare
la Radio
Digitale in
Italia. Per
ora sono
stati
liberati
solo due dei
sei blocchi
disponibili
del canale
13, ma
sarà necessario
disporre
almeno di
altri due
blocchi. L'importante
è che il
principio è
stato
superato.
Ovviamente
rendiamo
onore e
merito
a Romani e
Larussa e
all'illuminato staff
ministeriale
che l'ha
sostenuto.
Ci auguriamo,
invece, che
a quei
dirigenti
dell'Autorità
che sull'argomento
ci hanno
perfino
deriso si
sia aperto
il
cervello e
che abbiano
imparato la
lezione. Ora
confidiamo nella
rapida
conclusione dei
lavori del
Tavolo della
Radio
Digitale per
disporre del
nuovo
Regolamento
che
consentirà
anche alle
radio locali
di
consorziarsi
per
realizzare la
propria radio
digitale.
Vertenza Audiradio - Primo
verdetto con
la Delibera n. 75 dell'AGCOM
Con la Delibera dell'AGCOM
n. 75/09/CONS del 5 maggio
2009, pubblicata il 18
maggio, si è concluso il
primo round della nota
vertenza aperta dalla REA
nei confronti di Audiradio
sul tema dati di ascolto
radiofonici. Il secondo
round è tuttora in corso
presso l'Antitrust che
chiuderà, si spera
definitivamente, la
vertenza a favore delle
emittenti locali vittime in
questi anni di un sistema di
rilevazione volutamente
distorsivo per escluderle
dal mercato della pubblicità
nazionale e persino locale.
La goccia che fece
traboccare il vaso, lo si
ricorda, fu la decisione di
Audiradio di discriminare
ulteriormente le emittenti
locali nella pubblicazione
dei dati attraverso
l'innalzamento della soglia
di ascolto da 24 casi a 30
casi giornalieri.
La citata Delibera, fissa i
termini delle questioni
sollevate dalla REA e
sostenute anche da alltri
operatori locali e
nazionali, e si pone come
atto di indirizzo
significativo per lo
svolgimento delle future
indagini sia sul piano della
trasparenza che di
chiarezza per la
identificazione dei marchi.
Interessante è anche
l'indicazione sul futuro
assetto della compagine
societaria di Audiradio e
sulla netta separazione tra
la componente tecnica e
l'amministrazione della
società la cui dominanza è
esclusiva delle reti
nazionali e delle agenzie
concessionarie di
pubblicità.
Il documento, fresco di
lettura e apprendimento, è
stato giudicato appena
soddisfacente dal Presidente
della REA, Antonio Diomede,
il quale si è impegnato
a sottoporlo al giudizio
diretto degli editori
radiofonici mediante un
referdum di gradimento che
presto verrà attivato sul
sito associativo
www.reasat.it . "Per
quanto riguarda la REA, ha
sostenuto Diomede, le
decisioni dell'AGCOM sono
significative per dare una
svolta democratica alle
indagini di Audiradio, ma
arrivano con un ritardo di
ben 18 anni, dunque fuori
dal tempo. Parlare oggi
della necessità di
scompaginare l'assetto
societario di Audiradio, di
imporre trasparenza, di
sdoppiare le indagini
nazionali da quelle locali,
quando i giochi del mercato
della pubblicità sono nelle
esclusive e solide mani
delle reti e come venirci a
raccontare una bella favola
che non si tradurrà mai in
realtà concreta di poter
sperare di conquistare
qualche punto in più sulla
spartizione della
torta pubblicitaria
commerciale e istituzionale.
La Delibera AGCOM è ricca di
spunti, consigli e
suggerimenti, ma non
si legge da nessuna parte
quali sono le garanzie di
attuazione e il sistema di
vigilanza che la stessa
AGCOM è per legge obbligata
a svolgere. Ad esempio,
ancora una volta, non ha
ritenuto nominare un suo
"vigilantes" nel Comitato
Tecnico per marcare stretto
l'attività gestionale di
Audiradio. Il fatto poi che
sia un soggetto terzo ad
effettuare una sorta
di verifica di "qualità
delle indagini" e che sia
la stessa Audiradio a
sceglierselo è l'ennesima
trovata per non cambiare un
bel nulla. Tuttavia, ha
concluso il Presidente
Diomede, non si può dire che
la Delibera sia da gettare
alle ortiche, anzì, seppure
tardivamente, può
rappresentare il tentativo
per recuperare il
recuperabile, ma dobbiamo
essere consapevoli che la
questione sulle indagini di
ascolto non possiamo
considerarla chiusa finchè,
come prescrive la legge
249/97, non sarà un soggetto
super partes o la stessa
Autorità a curarle"
San Cesareo, 19 maggio 2009
REA - Radiotelevisioni
Europee Associate
Ulteriore Documento inviato
all'Antitrust su indagini
Audiradio
Documento sulle anomalie delle
indagini Audiradio inviato
all'Antitrust e all'AGCOM di
Calabrò
AUDIO LIBRO VIA ETERE DI PAOLO
LUNGHI
(Scaricate
lo
spot da mettere in onda e
la
copertina - il ricavato
della raccolta fondi è a favore
dell'AVIS)
Paolo Lunghi,
giornalista e autore del libro
“Via Etere”, presenta
l’originale versione della sua
fatica editoriale in versione
audio. Trenta’anni di Radio
Libere sono stati raccontati
dalla viva voce di illustri
personaggi del mondo del
giornalismo radiotelevisivo,
dell’arte e della cultura come
Andrea Agresti, Awana Gana,
Jocelin, Philippe Leroy, Don
Backy, Tullio Solenghi, Tiziana
Rivale, Teo Bellia, Cristiano
Militello, Dario Ballantini,
Margherita Fumero, Franco Ligas,
Anna Longo, Marco Liorni.
L’audio libro “Via Etere” può
essere ascoltato comodamente da
casa, in auto, in ufficio o può
essere diffuso a puntate dalle
radio per i propri ascoltatori.
L’audio libro non è in vendita,
viene distribuito dall’ AVIS
(Associazione Volontari Italiani
per la raccolta del Sangue)
dietro un contributo volontario
tramite bollettino postale
intestato a: AVIS - Ass.ne
Volontari Italiana del Sangue -
Sezione di Empoli - c/c 25105503
TD 451
FORUM MUSICA & INFORMAZIONE –
SECONDA EDIZIONE
(Sanremo, 20 febbraio 2009 –
Sala Verde del Palafiori)
Dedicato al Consigliere
Nazionale della REA Stefano
Fragione e sua moglie Fabiola,
misteriosamente scomparsi il 4
gennaio 2008 per un presunto
incidente aereo in Gran Roque
(Mar dei Caraibi) mentre erano
in viaggio di nozze www.stefanoefabiola.org
°*°*°*°*°*°*°*
Indagini di ascolto Audiradio,
Pirateria Musicale e Diritti
Connessi sono stati i tre
argomenti che la REA ha posto in
discussione nelle rispettive
Tavole Rotonde alle quali hanno
preso parte Antonio Diomede,
Presidente della REA; Enzo
Mazza, Presidente della FIMI;
Salvatore Riso, Presidente del
circuito “Le 100 Radio + Belle
d’Italia; Mario Di Gioia,
Presidente di Assoartisti; Italo
Mastrolia, Consulente legale;
Andrea Marco Ricci, Presidente
di Note Legali; Paolo Lunghi,
Giornalista nonchè autore
dell’Audio Libro “Via Etere”.
Relativamente alle indagini di
ascolto, Antonio Diomede, ha
ribadito con fermezza la volontà
della REA di volersi sganciare
dalla società Audiradio in
quanto la medesima è in evidente
conflitto d’interessi con le
radio locali considerata sia la
sua posizione di monopolio, sia
la composizione del pacchetto
azionario distribuito tra Reti
Nazionali, RAI e UPA (Utenti
Pubblicità Associati).
“Delle
indagini di ascolto”,
ha riaffermato Antonio Diomede,
“deve
occuparsi l’Autorità per le
Garanzie nelle Comunicazioni
come sancito dalla legge 249/97
o da un soggetto super partes”.
Il Forum ha indicato in due anni
il periodo transitorio per
traghettare le indagini di
ascolto da Audiradio ad un altro
soggetto. Nel frattempo, sarà
sempre l’Autorità a garantire
che le stesse siano svolte senza
discriminazioni e con una
metodologia trasparente. La REA
ha richiamato l’Autorità di
Calabrò ai suoi compiti
istituzionali di vigilanza
sull’attività di Audiradio
assegnatole dalle legge
riservandosi, ove tale funzione
fosse trascurata, di passare a
più incisive azioni di protesta
partendo dalle piazze in cui
operano le emittenti locali per
coinvolgere le sedi Parlamentari
di Camera e Senato. Intanto la
REA invita le emittenti a
mettere in onda gli spot contro
le indagini di ascolto ovvero di
aderire alla “Campagna
Anticrisi” mediante la
sottoscrizione del sottostante
modulo da rinviare a
info@reasat.it . Per
ascoltare l’intervento del
Presidente Antonio Diomede su
Audiradio http://www.le100radio.net/documenti/Forum09/Audiradio.mp3
Un
ampio spazio del Forum è stato
dedicato al tema della Pirateria
Musicale e ai Diritti Connessi.
Il Presidente della FIMI, Enzo
Mazza, ha spiegato che lo
scenario della distribuzione e
conseguente ascolto della musica
è rapidamente cambiato con la
evoluzione tecnologica e con
internet. La pirateria musicale,
dunque, è un fenomeno che
investe non solo la copia e
vendita illegale di dischi, CD e
DVD, ma i file scaricati
illegalmente da internet. Ha
riconosciuto fondamentale il
ruolo delle radio locali per la
diffusione della musica ma, a
suo dire, non sono
indispensabili per la promozione
delle vendite. Una scelta
diversa, ha sostenuto il
Presidente della FIMI, sarebbe
fallimentare per le case
discografiche come quella che
fecero nel passato con MTV con
la distribuzione gratuita delle
videoclip musicali a scopo
promozionale. Infatti, ha
sostenuto Enzo Mazza,
“il
ragionamento promozione =
gratuità non funziona e almeno
per quanto riguarda, ad esempio,
le aziende collegate a FIMI non
vengono più a Sanremo sperando
che il passaggio promozionale
faccia vendere più dischi.
Quindi il principio per il quale
la radio fa un favore a passare
la musica è una storia superata
da tempo…..”
Il Presidente della REA, Antonio
Diomede, ha commentato
“Ognuno è libero di pensarla
come vuole, ma credo che
ragionando in questo modo si
faccia male alla musica, specie
a quella italiana che ha tanto
bisogno di promozione nazionale
ed internazionale. Pensare di
paragonare la diffusione
radiofonica ai videoclip di MTV
, alla lunga si dimostrerà come
un altro madornale errore per
carenza di analisi negli ascolti
e valutazione del diverso mezzo
di diffusione. La promozione
fatta attraverso i videoclip
trasmessi da MTV era diretta ad
un pubblico giovanissimo (12- 25
anni), notoriamente squattrinato
e per di più di “nicchia” e con
una forte limitazione di ascolto
proprio del mezzo televisivo.
Altra cosa è la diffusione fatta
dal mezzo radiofonico installato
in ben 43 milioni di auto e 25
milioni di postazioni fisse
dove all’ascolto vi sono dai 18
ai 22 milioni di cittadini nel
giorno medio (altro che MTV!)
distribuiti per fasce di età e
di reddito ben diverse dagli
squattrinati ex videoclippini.
Per
ascoltare l’intervento del
Presidente della FIMI, Enzo
Mazza :
http://www.le100radio.net/documenti/Forum09/Diritti_Fimi_Mazza.mp3
Tuttavia la REA inviterà le case
discografiche a continuare il
confronto al fine di trovare un
accordo concreto per combattere
il fenomeno della pirateria
musicale e promuovere la musica
italiana attraverso le radio
locali. Riguardo ai diritti
connessi, la REA ha riaffermato
nel Forum che la SCF non è
legittimata alla funzione di
esattore così come prevede
l’articolo 181 ter, introdotto
con la legge 248/00, il quale
stabilisce espressamente che
“nel caso in cui la SIAE non
svolga attività di
intermediazione dei diritti
connessi, l’organismo
legittimato sarà quello che
verrà indicato con apposito DPCM”
e
la SFC non lo è.
Pertanto le emittenti si
espongono al
fondato
rischio di dover versare
altre somme ad altri pretendenti
non associati SCF o a consorzi
di nuova costituzione.
Inoltre, gli importi versati
alla SIAE comprendono ancora il
compenso dei diritti connessi
tant’è che, dopo giugno 2001,
data in cui la SIAE ha abdicato
alla sua primaria funzione di
esattore, non ha provveduto a
diminuire i compensi pretesi
dalla SCF. Infine la REA ha
ribadito che nessuna
comunicazione è stata fatta
dalla SIAE ai sottoscrittori
delle proprie licenze per
informarli della revoca del
mandato da parte dei
discografici, né ha ritenuto di
dover versare alla SCF gli
importi incassati dopo il 30
giugno 2001, evidentemente, per
gli stessi motivi di
illegittimità sostenuti dalla
REA.
Per
ascoltare l’intervento del
Presidente della REA, Antonio
Diomede:
http://www.le100radio.net/documenti/Forum09/Diritti_Diomede.mp3
La
squadra del circuito de “Le 100
Radio + Belle d’Italia” è stata
capitanata dal Presidente,
Salvatore Riso il quale ha ben
evidenziato il ruolo attivo del
circuito nella produzione e
distribuzione di programmi
d’informazione e promozione
musicale. Al circuito
aderiscono 70 emittenti locali
con copertura nazionale e un
livello di ascolto medio
giornaliero valutabile in circa
800 mila ascolti. Nel suo
intervento ha tenuto a precisare
che il circuito de “Le 100 Radio
+ Belle d’Italia” non è una
sindacation ma una aggregazione
di emittenti locali operanti su
base associativa che concorrono
alla composizione della
programmazione nazionale con la
migliore autoproduzione offerta
dalle singole emittenti. Quanto
alla promozione della musica e
degli artisti emergenti, il
circuito è propenso a
valorizzare i singoli artisti
che si propongono piuttosto che
intrattenere complicati rapporti
con le case discografiche a meno
che queste non dimostrino
reciprocità d'interessi alla promozione. Il
circuito ha realizzato il
collegamento via internet per la
diffusione dei lavori del Forum
al quale ben 112 emittenti erano
all’ascolto. Per ascoltare
l’intervento del Presidente del
circuito, Salvatore Riso:
http://www.le100radio.net/documenti/Forum09/100Radio_Riso.mp3
Mario
Di Gioia, Presidente di
Assoartisti, pur in dissenso con
la REA sui diritti connessi, ha
sostenuto la necessità di
proseguire sulla strada del
colloquio tra REA, Case
discografiche e mondo artistico
per trovare una intesa operativa
sulla delicata materia
dell’antipirateria e della
promozione della musica italiana
attraverso lo strumento
radiofonico. Per ascoltare
l’intervento del Presidente di
Assoartisti, Mario Di Gioia:
http://www.le100radio.net/documenti/Forum09/Diritti_Assoartisti_Di_Gioia.mp3
Paolo
Lunghi, giornalista e autore del
libro “Via Etere”, nonché
brillante moderatore del Forum
Musica & Informazione del
Palafiori, ha presentato
l’originale versione della sua
fatica editoriale in versione
audio. Trenta’anni di Radio
Libere sono stati raccontati
dalla viva voce di illustri
personaggi del mondo del
giornalismo radiotelevisivo,
dell’arte e della cultura come
Andrea Agresti, Awana Gana,
Jocelin, Philippe Leroy, Don
Backy, Tullio Solenghi, Tiziana
Rivale, Teo Bellia, Cristiano
Militello, Dario Ballantini,
Margherita Fumero, Franco Ligas,
Anna Longo, Marco Liorni.
L’audio libro “Via Etere” può
essere ascoltato comodamente da
casa, in auto, in ufficio o può
essere diffuso a puntate dalle
radio per i propri ascoltatori.
L’audio libro non è in vendita,
viene distribuito dall’ AVIS
(Associazione Volontari Italiani
per la raccolta del Sangue)
dietro un contributo volontario
le cui modalità verranno rese
note prossimamente dalla REA
quale partner dell’iniziativa.
Per ascoltare l’intervento di
Paolo Lunghi:
http://www.le100radio.net/documenti/Forum09/Via_etere_Lunghi.mp3
Indirizzando ai relatori del
Forum un sincero ringraziamento
per la partecipazione e per i
preziosi contributi che hanno
animato la discussione;
ringraziando, inoltre, quanti si
sono prodigati per la riuscita
del Forum, il Presidente della
REA ha chiuso ufficialmente la
seconda edizione del Forum
Musica & Informazione, con un
caloroso arrivederci alla terza
edizione con appuntamento sempre
al Palafiori di Sanremo 2010.
La REA
ringrazia:
Il Comune di Sanremo, Il
Coordinamento REA Campania, Il
Circuito de Le100Radio+ Belle
d'Italia, Radio L'Olgiata di
Roma, Primaradio di Napoli,
Radio Studio 54 di Firenze,
Radio Flash di Catania, Radio
Ciao di Bologna, Radio Sanremo,
Radio Teramo In, 3 Channel
CAMPAGNA DI INFORMAZIONE “ANTICRISI”
(richiesta spot e materiale
divulgativo)
|
DENOMINAZIONE EMITTENTE |
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CITTA’ |
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PROVINCIE DIFFUSIONE |
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E MAIL |
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SITO WEB |
www. |
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SITO WEB RADIO |
www. |
|
SITO WEB TV |
www. |
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ISCRITTO AUDIRADIO? |
SI/NO |
|
PASSAGGI SPOT
“ANTICRISI” |
N. AL GIORNO |
|
OSSERVAZIONI E
SUGGERIMENTI |
RESOCONTO INCONTRO ANTITRUST/REA
SU INDAGINI DI ASCOLTO AUDIRADIO
Procede l'istruttoria della
vertenza sollevata dalla REA
contro Audiradio davanti alle
Autority. Il 14 gennaio si
svolse l'audizione convocata
dall'AGCOM, oggi 5 febbraio,
2009, il Presidente della REA,
Antonio Diomede, assistito dal
Segretario Nazionale Salvatore
Riso sono stati auditi
dall'Antitrust. L'audizione ha
percorso l'intero tracciato
vertenziale segnato dalla REA
nel segnalare l'anomalia tutta
italiana nelle indagini di
ascolto svolte da Audiradio in
quanto società monopolista e in
conflitto d'interessi con le
emittenti locali. Il Presidente
della REA ha incisivamente
sostenuto
"che tale
anomalìa non può non introdurre
turbativa e distorsione nel
mercato della pubblicità,
specie se accompagnata, come lo
è, da una metodologia
discriminante per la
pubblicazione dei dati di
ascolto. Non c'è alcun dubbio
che a causa di tali negativi
elementi le emittenti locali
hanno subito notevoli danni
economici che devono essere
immediatamente arginati
estromettendo Audiradio dalle
indagini di ascolto per conto
delle locali" .
A
questo punto la Delegazione
della REA ha consegnato un
fascicolo di documenti di 21
pagine riservandosi di
integrarlo con altri importanti
elementi entro la prossima
settimana.
LE PROPOSTE
DELLA REA ALL'AUTORITA' DI
CALABRO' SULLE INDAGINI DI
ASCOLTO AUDIRADIO
L'attesa audizione della REA davanti
all'Autorità si è conclusa alle ore
17,30 del 14 gennaio 2009 con una
dichiarazione alla stampa del Presidente
Antonio Diomede il quale ha commentato
"Non siamo
soddisfatti dell’Autorità riguardo alla
vigilanza sul metodo delle indagini di
ascolto svolte da Audiradio. Calabrò
deve comprendere che l’emittenza locale è a
rischio di estinzione se non
intervengono le Istituzioni per bloccare
quel mostruoso processo
di assorbimento messo in atto dalle
Reti Nazionali attraverso la gestione Audiradio
delle indagini di ascolto per conto
delle emittenti radiofoniche locali. Non
intervenire in tal senso significa
tradire i principi di libertà a
comunicare in modo pluralistico dettati
dalla Costituzione e più volte
riaffermati dall'Alta Corte. Staremo a
vedere quale decisione finale l’Autorità
prenderà su Audiradio ma non siamo
ottimisti e ci stiamo preparando per
una lunga battaglia in difesa del nostro
diritto ad esistere almeno quanto e come
le altre imprese editoriali del Paese”.
Ma cosa ha proposto la REA
affinchè lo sconcio delle indagini
Audiradio venga rimosso? Ecco le
proposte presentate all'Autorità:
1)
Le indagini di ascolto delle locali
non devono
più essere effettuate da Audiradio ma
esclusivamente
dall'Autorità così
come prevede la legge 249/97 e la
Delibera n. 85/06;
2)
nel periodo transitorio (massimo due
anni) Audiradio può svolgere le indagini
di ascolto per conto delle radio locali
su specifica
commissione dell'Autorità la
quale provvede alla raccolta delle
iscrizioni, alla determinazione del
metodo di indagine, alla stesura e
pubblicazione dei dati;
3)
l'Autorità, in attuazione della Delibera
85/06, deve provvedere alla nomina di
un suo rappresentante nel Comitato
Tecnico di Audiradio
in funzione
di controllo sulla metodologia
utilizzata e di
vigilanza sulla gestione e manipolazione
dei dati ricavati dalle indagini
sia delle locali nel periodo
transitorio, sia delle nazionali;
Dunque le posizioni
della REA sono chiare e trasparenti come
l'acqua per la bontà delle quali, con
matematica certezza, si ritroveranno
tutte le emittenti senza distinzioni di
appartenenza associativa o di posizione
geografica. La prossima puntata la REA
la svolgerà verso
L'Antitrust con altrettanta
chiarezza e determinazione. Intanto le
emittenti radiofoniche che credono in
tali vitali obbiettivi sono invitate
a sostenere ed
intensificare la protesta partecipando
alla Campagna
Anticrisi organizzata dalla REA e
a mettere in onda
i relativi spot appositamente
confezionati. Prossimamente le emittenti
riceveranno il materiale
divulgativo per la promozione nazionale
e locale studiata dalla REA per
neutralizzare
l'aggressione Audiradio sul territorio. Per
ricevere gli spot e il materiale
divulgativo scrivere a
info@reasat.it restituendo il
sottostante modulo di adesione. Prego
trasmettere ad altre emittenti la
presente comunicazione.
Le 100 Radio + Belle d'Italia
RIS
- Radio Interattiva per la Scuola
GRADUATORIA EMITTENTI RADIOFONICHE LOCALI CHE
HANNO DIRITTO AI CONTRIBUTI ANNO 2005
PIATTAFORMA
RADIOTELEVISIVA della REA
L'IMBROGLIO DEI DIRITTI CONNESSI
Secondo
l’articolo 180, 1° comma della legge sul diritto
d’autore n. 633/41 spetta alla SIAE incassare i
diritti di radiodiffusione. Dunque la SCF non
può incassare i diritti connessi e l’azione di
verifica ed ispettiva della Guardia di Finanza è
del tutto arbitraria ed illegittima così come è
nulla la convenzione sottoscritta da AERANTI –
CORALLO – FRT – RNA.
QUI
trovi la lettera da inviare alla SCF per disdire
il contratto.
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